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Gennaio 2014 – Barometro Profile

Barometro opera nel settore del media business analyst. La società è riuscita nel corso degli anni ad aggiornarsi continuamente, consolidandosi nei media tradizionali e rafforzando le proprie competenze nel monitoraggio dei media digitali in continua evoluzione.

 

Barometro è il partner per attività di consulenza relativa ad Analisi, gestione ed interpretazione di dati, Progettazione database CRM per profilazione targeting, segmentazione della clientele e analisi per i big data.

Barometro è partner italiano di Nielsen Media Research per TAM (Television Audience Mesurement), expertise nelle piattaforme di data analisi AQX (Measurement Adv Spending), Creative Dynamix (Digital Marketing Campaign), Websites Stats (SiteCensus, Facebook Analytics e Google Analytics) e Crm Integrator.

Gennaio 2014 – La Repubblica – Il discorso del Presidente

La Repubblica del 2 gennaio 2014, pagina 10, “Boomerang del tele-boicottaggio, Napolitano guadagna audience” di Silvio Buzzanca

Anche quest’anno La Repubblica pubblica nel primo numero di Gennaio le analisi di Barometro; lo scorso anno “Effetto crisi: oltre 17 milioni, mai così tanti dal 1994″,
quest’anno sugli ascolti dell’8° Messaggio di fine anno del Presidente Giorgio Napolitano.

Ottobre 2013 – Prima Comunicazione “Se la fiction non è cult non va bene per Sky”

Prima Comunicazione di Luigi Ricci

Con la messa in onda nell’aprile 2007 su Fox della prima serie “Boris”, ideata da Luca Manzi, si è rotto di fatto il duopolio Rai-Mediaset nella produzione della fiction tivù. Sky ha apportato nel settore della serialità alcune significative novità sul piano produttivo, di scrittura, ma anche di marketing rispetto alla tradizionale serialità incline a tratteggiare la realtà edulcorata e buonista della Rai, a cui si è uniformata anche Mediaset. Scorrendo i titoli prodotti da Sky in questi anni – da “Moana” a “Faccia d’angelo”, da “Romanzo Criminale” a “Il mostro di Firenze”, per arrivare a “Gomorra” – si comprende come lo scenario della fiction nazionale si è arricchito di nuove storie la cui fruizione è riservata ai soli abbonati Sky. La linea editoriale di Sky nella produzione di fiction, reparto diretto da Nils Hartmann, ha adottato la stratega della capogruppo News Corp che predilige i prodotti cosiddetti “lunghi”: titoli, cioè, estratti da successi editoriali di altre piattaforme, editoria, fumetti, cinema e videogame. Così come la prima serie in assoluto prodotta da Sky, “Quo vadis, baby?” tratta dall’omonimo romanzo noir di Grazia Verasani sulle avventure della detective Giorgia Cantini, prodotto dalla Colorado Film di Maurizio Totti. Dapprima Gabriele Salvatores ha diretto il film, uscito nelle sale nel 2005, e dal successo cinematografico ne è nata una serie, in sei episodi trasmessa nel 2008 diretta da Guido Chiesa. “Quo vadis, baby?” ha raggiunto su sky Cinema 1 e Sky Cinema +1 un totale di 600 mila ascoltatori unici per puntata. Stessa prassi per “Romanzo Criminale”, tratto dall’omonimo libro di Giancarlo De Cataldo, ispirato alle vicende della banda della Magliana, divenuto prima un successo cinematografico con la regia di Michele Placido e la sceneggiatura di Stefano Rulli e Sandro Petraglia, e di seguito la serie Tivù, prodotta da Cattleya di Riccardo Tozzi, che aveva prodotto il film e diretta da Stefano Sollima. “Romanzo Criminale” andato in onda per due stagioni, 2008 e 2010 (22 episodi della durata di 55 minuti), nella seconda stagione gli ascolti hanno continuato a salire: dopo 369 mila spettatori medi dei primi due episodi, la puntata conclusiva delle imprese del Freddo e del Dandi si è conclusa con un ascolto di 514.324 spettatori unici su Sky Cinema e Sky Cinema +1; con una permanenza del 69%, che denota un’elevata fedeltà al programma. e ha avuto una sorprendente accoglienza anche nella distribuzione internazionale, visto che è stata venduta in 56 Paesi.

Il successo di “Romanzo Criminale” ha indotto la linea editoriale di Sky a prediligere quei soggetti capaci di guadagnarsi una distribuzione internazionale rilevante, e al tempo stesso conseguire su Sky un risultato di audience in linea con quanto raggiungono in prima visione su Sky Cinema 1 i blockbuster cinematografici.

Sollima è stato richiamato dalla coproduzione Cattleya – Fandango per dirigere alcuni episodi e come supervisore della trasposizione televisiva di “Gomorra”, bestseller di Roberto Saviano, che ha già avuto una traduzione cinematografica diretta da Matteo Garrone. 12 episodi da 50 minuti, Gomorra, dopo il primo passaggio nel 2014 su Sky Cinema 1 andrà in onda in chiaro su La7.

Sky nel 2013 ha trasmesso la prima edizione italiana di “In Treatment”, cult già trasmesso su Sky nella versione americana della rete via cavo HBO. La serie diretta da Saverio Costanzo e prodotta da Wild Side ha visto Sergio Castellitto, al posto di Gabriel Byrne nel ruolo dello psicologo protagonista.

In autunno, inizialmente annunciata a maggio, va in onda la fiction in due puntate “I delitti del BarLume”, diretta da Eugenio Cappuccio; tratta dai bestseller di Marco Malvaldi. In questa commedia con plot giallo, realizzata dalla Palomar, protagonista Filippo Timi.

Sky ha in preparazione la serie in 13 episodi da 50 minuti di Diabolik, personaggio dei fumetti inventato dalle sorelle Giussani e conosciuto in tutto il Mondo. Poiché la realizzazione necessita di un altissimo budget, per raccogliere il maggior numero di finanziatori e acquirenti nel mercato internazionale è stato creato, per la prima volta in Italia, un teaser trailer della durata di due minuti curato dai maestri degli effetti speciali della Frame by Frame, che ha comportato un impegnativo lavoro tra riprese e post produzione. Solo per realizzare la tuta del “re del terrore” c’è voluto un mese e mezzo.

Ottobre 2013 – La Repubblica – Francesco star della tv

Articolo a firma di Aldo Fontanarosa, uno dei responsabili dell’Economia di Repubblica.

PAPA Francesco piace, conquista più di Joseph Ratzinger.

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Lo dicono gli ascolti della tv.

Per l’Angelus della domenica mattina, tra marzo e ottobre del 2013, Francesco richiama davanti ai televisori 815 mila spettatori in più che il suo predecessore nello stesso periodo del 2012.

Uno studio della società Barometro spiega che questi nuovi “seguaci” hanno acceso RaiUno (in oltre 624 mila) oppure Tv 2000 (in 191 mila). Per l’Angelus, il canale dei vescovi vede il suo share passare dallo 0,5 al 2,2 per cento.

Barometro – per il solo pubblico di RaiUno – rivela che questi nuovi “seguaci” hanno in maggioranza la licenza elementare (in 212 mila). Ma non mancano 189 mila diplomati e oltre 40 mila laureati.

Solo una minoranza vive nel Mezzogiorno e nelle isole, che credevamo più devote, mentre le nuove “legioni” del Pontefice arrivano soprattutto dal centro e dal Nord Italia.

Dice Luigi Ricci, managing director della Barometro: “Se Giovanni Paolo II era un vivace ironico comunicatore e Joseph Ratzinger una figura più timida e misurata, il nuovo Papa è l’emblema della naturalezza in televisione”.

“Francesco si rivolge ai fedeli con la spontaneità del parroco di strada”.

“Nello stesso tempo, il nuovo Pontefice è ben consapevole della forza dei media. Nel primo Angelus, ad esempio, spiega che Piazza San Pietro ha le dimensioni del mondo proprio grazie a loro, ai mass media”.

“Francesco è anche aggiornato sulla capacità di spinta dei social network. Non a caso posa insieme a dei ragazzi che lo ritraggono con il cellulare. Quell’immagine – e il Santo Padre lo sa – farà presto il giro del pianeta, grazie a Facebook e a tutto il resto. E’ dunque il primo Papa della convergenza”.

“I risultati sono importanti, in termini di visibilità. L’Angelus dell’esordio – conclude Ricci – e’ il più visto nella storia delle televisione italiana. E sarà molto difficile scalzarlo – passatemi il termine – dalla posizione regina”.

Luglio 2013 – 10 anni di Sky, Barometro sul mensile Tivu

La tecnologia che vince, colloquio con Luigi Ricci, Managing Director di Barometro.

“La killer application della pay tv è senz’altro il calcio. In particolare il fatto che, con un unico abbonamento, si possono vedere tutte le partite del campionato, che prima erano parcellizzate tra due operatori” sottolinea.

“In secondo luogo, il decoder criptato non piratabile ha fatto sparire il mercato illegale delle smart card.

Ma l’innovazione tecnologica ha riguardato anche le riprese, la qualità delle telecronache e la varietà delle inquadrature, a cui gli altri si sono dovuti adeguare, senza raggiungere gli stessi risultati.

Il fattore realmente rivoluzionario è stato però la visione non lineare grazie a MySky; l’ascolto non lineare sarà uno dei driver della TV del futuro, come dimostra SkyGo, una delle App più scaricate”.

Guardando ai contenuti, invece, “le uniche criticità si trovano nell’informazione e nei canali generalisti. Skyuno, nonostante Masterfchef e Xfactor, non ha un vero palinsesto generalista, inoltre la piattaforma investe poco nel prodotto Made in Italy, men che meno nella fiction, al contrario dei factual, ma è assurdo pensare di riempire i canali generalisti con questo genere.

Tra l’altro Sky ha introdotto un sistema di produzione a basso costo, penso a Boris e Donne Assassine (su Fox, ndr), che dovrebbe portare avanti. L’informazione invece non fa grandi numeri e comporta una costosa infrastruttura. Pertanto, su tale fronte ci sarebbero anche margini di miglioramento, magari puntando su una maggiore caratterizzazione della conduzione, più personalità, meno “speaker”, sull’esempio di La7: almeno, in primetime, occorrerebbero anchorman forti di una propria riconoscibilità e richiamo, credibili e autorevoli nei loro commenti”.

 

Luglio 2013 – Monitoraggio degli investimenti pubblicitari

A 10 anni di distanza dall’inizio della collaborazione tra Barometro e Nielsen Media Research, nell’analisi degli ascolti TV, la partnership si è estesa al monitoraggio degli investimenti pubblicitari e di comunicazione sia nei media classici che sul web.

I mezzi rilevati sono: TV, Stampa quotidiana e periodica, Radio, affissioni, Out Of Home Tv, Cinema e Internet. L’ Advertising information Services rileva e valorizza a tariffe di listino le uscite pubblicitarie dai concessionari.

Questo servizio di analisi proposto da Barometro, svolto con l’ausilio della nuova piattaforma AqX, che permette ai manager e ai responsabili della comunicazione di essere tempestivamente aggiornati sugli investimenti pubblicitari e di comunicazione dei competitor, per ciascuna classe di prodotto e brand; verificando al tempo stesso quali mezzi sono utilizzati nelle pianificazioni di ogni campagna.

Marzo 2013 – Conferenza Stampa Unione Nazionali Consumatori

Conferenza Stampa – Roma 28 marzo 2013 – Unione Nazionali Consumatori: ‘Una sosta di qualità’, è il prezzo che fa arrabbiare i consumatori in autostrada.

Presentato un sondaggio dell’Istituto Piepoli  “Indagine sulla ristorazione autostradale

Relatori:

-Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC);

-Luigi Ricci, statistico, Direttore di Barometro;

-Giovanni Calabrò, Direttore per la Tutela del Consumatore dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;

-Maurizio Caprino, giornalista de “Il Sole 24 Ore” ed esperto del settore.

Marzo 2013 – Convegno Luiss Guido Carli

Roma, 4 marzo,  Luiss Guido Carli, Sala Colonne. Seminario dal titolo: Elezioni 2013 “Accademia e Media a confronto”.

Intervenuti: Marco Damilano – Inviato L’Espresso; Paolo Mazzanti – Direttore TMNews; Paolo Messa – Fondatore Formiche; Leonardo Morlino – Prorettore alla Ricerca LUISS; Giovanni Orsina – Vicedirettore LUISS School of Government; Luigi Ricci – Direttore dell’Istituto Barometro; Maurizio Stefanini – collaboratore Foglio-Limes.

Contributi di Luigi Ricci sul tema oggetto del seminario:

Link: Studio statistico di Barometro: Risultati Elezioni Politiche 2013

Link: articolo su Formiche “Il partito degli astenuti ha vinto, ma non festeggia!”

 Link: articolo su Treding Online del Seminario Luiss

Febbraio 2013 – Intervista di Formiche su Mario Monti

7 Febbraio 2013, articolo di Fabrizia Argano su Formiche Da Empy allo spot da nonno. L’operazione empatia di Monti funzionerà?

Dichiarazione di Luigi Ricci su Mario Monti in merito alla partecipazione  al programma “Le Invasioni Barbariche” ed opinione sullo spot elettorale: “L’operazione empatia di Monti a mio parere funziona, lo umanizza, lo rende più vicino all’elettore  Introdurre format tipici della campagna elettorale americana come la ‘pet strategy’, il farsi fotografare con animali, o fare leva sulle mogli, la consorte del Professore compare nello spot, è un fattore elettorale importante”. A questo punto della campagna, sostiene l’esperto, “bisogna lavorare sugli indecisi e per conquistarli possono influire elementi come l’apparire con un cane. L’abbiamo visto con i candidati Usa, da Barack Obama con Bo a Mitt Romney con Seamus. Nel caso di Monti, Trozzy, oltre a rendere il professore più empatico, lo può avvicinare a quel 48% di italiani che possiede un animale e che magari non aveva visto di buon occhio l’ipotesi di tassare cani e gatti paventata dal suo governo a maggio”. Per quanto riguarda la presenza di ieri da Daria Bignardi, “non sarà il punto e mezzo di Berlusconi da Santoro ma il milione e mezzo di persone che hanno seguito ieri le Invasioni barbariche possono muovere qualche decimo di punto, magari motivando proprio gli indecisi”.