Febbraio 2017 – La Repubblica “Berlinguer batte Floris ai punti, ma dal Pd parte l’attacco alla Rai”

23 febbraio 2017 La Repubblica “Berlinguer batte Floris ai punti, ma dal Pd parte l’attacco alla Rai” di Aldo Fontanarosa

ROMA. L’esordio di #Cartabianca nella prima serata di Raitre non è dispiaciuto agli italiani. La trasmissione di Bianca Berlinguer, ospiti il grillino Di Maio e l’ex premier D’Alema, viene vista da un milione 260 mila persona (contra il milione 78 mila di Giovanni Floris su La7). Non è una vittoria netta. Anzi: La7 rivendica successo perché prende in esame solo la fascia oraria in cui i due programmi si sono sovrapposti (Floris è andato in onda per 52 minuti in più, fino quasi all’una di notte). L’Auditel dice che Bersani (su La7) ha toccato punte di 1,7 milioni di spettatori.  Dunque ha battuto D’Alema (RaiTre) che non ha mai superato il milione e 400 mila.  Berlinguer – rivela l’osservatorio Barometro – ha vinto tra le donne (5,4% di share), tra i laureati (9,4%), nel Contra Italia (8,2%). Ma è stata sconfitta da Floris in regioni più a sinistra come l’Emilia (4,9% alla Rai e 6,4% a La7). Fin qui il pubblico.

Molto più severo, per la Berlinguer, e il giudizio dei parlamentari del Pd. Il senatore Astorre si chiede come mai il talk-show della Terza Rete (con Giannini, Semprini, ora con Berlinguer) debba sempre esordire con un ospite grillino.

Ma è Michele Anzaldi a lanciare come una atomica contra la Rai. Il deputato annuncia che negherà il suo voto alla nuova Concessione che affiderà il servizio pubblico tv a Viale Mazzini per i prossimi dieci anni. La Concessione varata dal Governo dal governo il 3 marzo – dovrà ricevere il via libera anche della Commissione di Vigilanza Rai, di cui Anzaldi è componente. Il deputato contesta a # Cartabianca di non aver informato gli italiani sull’accordo tra il ministro Delrio e 22 sigle sindacali di tassisti the ha chiuso la giornata di passione di Roma. Berlinguer come anche Vespa, ha preferito conservare la sua “scaletta precotta” piuttosto che puntare sull’attualità. Malgrado costose attrezzature e redazioni pletoriche, è stata battuta da La7 ed è l’emblema di una Rai “guidata con arroganza”.