Ottobre 2013 – Prima Comunicazione “Se la fiction non è cult non va bene per Sky”

Prima Comunicazione di Luigi Ricci

Con la messa in onda nell’aprile 2007 su Fox della prima serie “Boris”, ideata da Luca Manzi, si è rotto di fatto il duopolio Rai-Mediaset nella produzione della fiction tivù. Sky ha apportato nel settore della serialità alcune significative novità sul piano produttivo, di scrittura, ma anche di marketing rispetto alla tradizionale serialità incline a tratteggiare la realtà edulcorata e buonista della Rai, a cui si è uniformata anche Mediaset. Scorrendo i titoli prodotti da Sky in questi anni – da “Moana” a “Faccia d’angelo”, da “Romanzo Criminale” a “Il mostro di Firenze”, per arrivare a “Gomorra” – si comprende come lo scenario della fiction nazionale si è arricchito di nuove storie la cui fruizione è riservata ai soli abbonati Sky. La linea editoriale di Sky nella produzione di fiction, reparto diretto da Nils Hartmann, ha adottato la stratega della capogruppo News Corp che predilige i prodotti cosiddetti “lunghi”: titoli, cioè, estratti da successi editoriali di altre piattaforme, editoria, fumetti, cinema e videogame. Così come la prima serie in assoluto prodotta da Sky, “Quo vadis, baby?” tratta dall’omonimo romanzo noir di Grazia Verasani sulle avventure della detective Giorgia Cantini, prodotto dalla Colorado Film di Maurizio Totti. Dapprima Gabriele Salvatores ha diretto il film, uscito nelle sale nel 2005, e dal successo cinematografico ne è nata una serie, in sei episodi trasmessa nel 2008 diretta da Guido Chiesa. “Quo vadis, baby?” ha raggiunto su sky Cinema 1 e Sky Cinema +1 un totale di 600 mila ascoltatori unici per puntata. Stessa prassi per “Romanzo Criminale”, tratto dall’omonimo libro di Giancarlo De Cataldo, ispirato alle vicende della banda della Magliana, divenuto prima un successo cinematografico con la regia di Michele Placido e la sceneggiatura di Stefano Rulli e Sandro Petraglia, e di seguito la serie Tivù, prodotta da Cattleya di Riccardo Tozzi, che aveva prodotto il film e diretta da Stefano Sollima. “Romanzo Criminale” andato in onda per due stagioni, 2008 e 2010 (22 episodi della durata di 55 minuti), nella seconda stagione gli ascolti hanno continuato a salire: dopo 369 mila spettatori medi dei primi due episodi, la puntata conclusiva delle imprese del Freddo e del Dandi si è conclusa con un ascolto di 514.324 spettatori unici su Sky Cinema e Sky Cinema +1; con una permanenza del 69%, che denota un’elevata fedeltà al programma. e ha avuto una sorprendente accoglienza anche nella distribuzione internazionale, visto che è stata venduta in 56 Paesi.

Il successo di “Romanzo Criminale” ha indotto la linea editoriale di Sky a prediligere quei soggetti capaci di guadagnarsi una distribuzione internazionale rilevante, e al tempo stesso conseguire su Sky un risultato di audience in linea con quanto raggiungono in prima visione su Sky Cinema 1 i blockbuster cinematografici.

Sollima è stato richiamato dalla coproduzione Cattleya – Fandango per dirigere alcuni episodi e come supervisore della trasposizione televisiva di “Gomorra”, bestseller di Roberto Saviano, che ha già avuto una traduzione cinematografica diretta da Matteo Garrone. 12 episodi da 50 minuti, Gomorra, dopo il primo passaggio nel 2014 su Sky Cinema 1 andrà in onda in chiaro su La7.

Sky nel 2013 ha trasmesso la prima edizione italiana di “In Treatment”, cult già trasmesso su Sky nella versione americana della rete via cavo HBO. La serie diretta da Saverio Costanzo e prodotta da Wild Side ha visto Sergio Castellitto, al posto di Gabriel Byrne nel ruolo dello psicologo protagonista.

In autunno, inizialmente annunciata a maggio, va in onda la fiction in due puntate “I delitti del BarLume”, diretta da Eugenio Cappuccio; tratta dai bestseller di Marco Malvaldi. In questa commedia con plot giallo, realizzata dalla Palomar, protagonista Filippo Timi.

Sky ha in preparazione la serie in 13 episodi da 50 minuti di Diabolik, personaggio dei fumetti inventato dalle sorelle Giussani e conosciuto in tutto il Mondo. Poiché la realizzazione necessita di un altissimo budget, per raccogliere il maggior numero di finanziatori e acquirenti nel mercato internazionale è stato creato, per la prima volta in Italia, un teaser trailer della durata di due minuti curato dai maestri degli effetti speciali della Frame by Frame, che ha comportato un impegnativo lavoro tra riprese e post produzione. Solo per realizzare la tuta del “re del terrore” c’è voluto un mese e mezzo.