gennaio 2012 – I social job in tempi di crisi

I social job in tempi di crisi – di Luigi Ricci, su Prima Comunicazione di dicembre 2011.

Una ricerca condotta negli stati Uniti da Jobvite evidenzia che il 92% delle agenzie e imprese che pubblicano offerte di lavoro utilizza i social network; l’86% delle persone in cerca di occupazione è iscritta ad almeno un social network e che una persona su sei ha trovato lavoro grazie alle connessioni che ha saputo creare; il più delle volte il catalizzatore per la creazione di connessioni è stato Linkedin, anche se Facebook è in crescita nello sviluppo di relazioni professionali.

A novembre Facebook con l’Associazione dei direttori delle risorse umane e alle agenzie nazionali del lavoro hanno stretto un accordo con il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti per unire le loro forze per ridurre la disoccupazione che negli Stati Uniti è arrivata al 9%, con stati come la California al 12%, Washington DC al 11% e New York al 8%.

In Italia dove la disoccupazione è risalita all’8,5% (in Ue è al 10,3%), i dati di Google indicano che la parola “lavoro” è presente in 14 milioni di ricerche mensili, a cui spesso sono associate parole quali “offerte” e “concorsi”; allo stesso tempo, i siti web di offerte di lavoro quali Infojobs, Kijiji, Subito e Trovit sono tra i più cliccati della rete.

Nell’area dei social job, Linkedin è quello più focalizzato sul mondo del lavoro e del business. A causa della crisi economica che sta colpendo molti paesi registra in questi ultimi mesi un aumento di iscritti impressionante: sono arrivati a 135 milioni nel mondo, 26 milioni in Europa e 2,6 milioni in Italia. Linkedin in Italia è al 13° posto per numero di visitatori (fonte Alexa).

Paesi con più iscritti a Linkedin

N° I 10 paesi con più utenti Milioni
1# Stati Uniti 50,1M
2# India 10,6M
3# Regno Unito 6,9M
4# Brasile 5,0M
5# Canada 4,2M
9# Italia 2,6M

In testa alla classifica degli iscritti a Linkedin ci sono gli Stati Uniti con più di 50 milioni di utenti; segue l’India con 10,6 milioni, Regno Unito 6,9 milioni, Brasile 5,0 milioni (quasi raddoppiati nell’ultimo anno) e Canada 4,2. l’Italia è in 9° posizione con 2,6 milioni d’iscritti, aumentati nell’ultimo anno di quasi mezzo milione.

Accanto a Linkedin, Xing e Viadeo sono business network presenti anche in Italia; ma i loro iscritti sono principalmente concentrati su pochi paesi. Xing è diffuso più che altro in paesi di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera); mentre, Viadeo è utilizzato soprattutto in Francia e nei paesi dell’Africa francofona.

Nel caso di Linkedin, i profili professionali degli iscritti sono di livello medio-alto; il 40% dei membri di Linkedin rientra tra le figure di imprenditore, amministratore delegato e direttore di dipartimento; si comprende quanto sia rilevante essere presenti su Linkedin per un candidato ad un posto di lavoro o per un professionista in cerca di clienti.

Quando entriamo a far parte di un network professionale, le attività principali, sono quelle di realizzare una pagina profilo con il proprio curriculum (preferibilmente in inglese) chiaro e veritiero; aggiungere contatti; farsi “raccomandare” (ovvero chiedere ai propri contatti, possibilmente capi o clienti, di lasciare una nota di merito per il lavoro svolto), iscriversi a gruppi di discussione; il tutto avviene con la palese speranza di trovare un lavoro, oppure clienti, dipendenti, partner commerciali e fornitori.

Per chi entra su Linkedin il consiglio è quello di cominciare ad aggiungere colleghi, presenti e passati, e i compagni di scuola; ma esistono numerosi casi di manager e professionisti che sono stati in grado di far nascere del business semplicemente da relazioni sbocciate su Linkedin.

Oltre ad un potente database con milioni di curriculum consultabili, chiunque sia iscritto a Linkedin ha la possibilità di creare gruppi di discussione, ne sono stati contati oltre 700 mila, sui temi più disparati; Alcuni molto settoriali, il forum di discussione sull’industria della moda, curato dallo studio Pambianco, ha 8.140 iscritti (il 45% della zona di Milano); nell’ultima discussione dal titolo “Perché le aziende italiane del lusso investono solo sulla crescita interna e non su quella per acquisizioni?” In due giorni aveva raccolto 41 commenti, alcuni di questi molto interessanti. Non ha desistito dal partecipare al forum un personaggio del peso di Mirko Petrelli, direttore delle risorse umane della Ducati Motor.

La filosofia di LinkedIn, come quella di Facebook del resto, si basa sulla regola per cui una persona dovrebbe inviare connessioni solo a chi conosce e spesso i social network creano delle limitazioni nell’aggiungere degli sconosciuti.
Su Linkedin ci sono alcuni iscritti molto influenti, definiti [LION]. Questi incoraggiano connessioni con qualsiasi membro per ampliare la propria rete di contatti e offrire maggiori opportunità di networking a chiunque. Tra i principali [LION], c’è un imprenditore veneziano che si è stabilito a Londra Pier Paolo Mucelli che ha superato i 25.000 contatti.

Sono più di 2 milioni le imprese che hanno un profilo sulle pagine aziendali di Linkedin, con il compito sia di mettere in collegamento tutti i profili dei dipendenti iscritti a Linkedin, sia di attrarre l’interesse dei migliori profili professionali in cerca di un lavoro; molte di queste società infatti aggiornano sul profilo Linkedin le posizioni di lavoro ricercate dall’azienda.

Top Ten delle aziende mondiali con il maggior numero di Followers su Linkedin

Rank Aziende Followers (Dipendenti membri)
1# IBM 553.422 (281.381)
2# Hewlett-Packard 402.452 (151.911)
3# Accenture 386.820 (145.089)
4# Microsoft 382.334 (103.492)
5# Google 362.287 (37.462)
6# Oracle 268.606 (97.737)
7# Deloitte 240.468 (87.645)
8# Apple 214.066 (29.074)
9# PricewaterhouseCoopers 201.217 (98.547)
10# Ernst & Young 182.795 (86.231)

Al primo posto della classifica per numero di followers troviamo tra le aziende multinazionali presenti su Linkedin quelle tecnologiche e di consulenza.

Dall’analisi delle statistiche dei profili aziendali delle Top 10 mondiali, il maggior numero di dipendenti laureati iscritti a Linkedin proviene da università indiane come Hyderabad, Mumbai, Bengalore, quale conseguenza della delocalizzazione della forza lavoro IT, anche quella più scolarizzata, dall’area atlantica a quella asiatica.

In prima posizione con oltre mezzo milione d’iscritti c’è Ibm, che annovera quasi 281 mila dipendenti iscritti su Linkedin, con oltre il 60% di laureati.
Nella Top 10 mondiale, le uniche società che hanno una buona presenza in Italia in termini occupazionali secondo gli iscritti su Linkedin, sono Accenture con 7.224 persone registrate ed Ernst & Young con 1.934 dipendenti membri di Linkedin. Il profilo accademico dei dipendenti di Ernst & Young mette in evidenza una predilezione per la nostra Università Bocconi affianco a l’Università di Delhi e di Rotterdam.

In questa classifica emerge che Google ed Apple, rispetto alle altre società, hanno un rapporto Followers/Dipendenti (membri di Linkedin) molto più elevato, questo indicatore è legato alla natura aspirazionale dell’azienda agli occhi di quanti cercano lavoro, Google ed Apple notoriamente sono considerate tra le principali società preferite al mondo come luogo di lavoro, dietro alla Ferrari di Modena che ottiene un indice molto più elevato.

Graduatoria delle aziende italiane con il maggior numero di Followers su Linkedin

Rank Followers (Dipendenti membri) – Università top
1# Ferrari 28.188 (925) – Università di Bologna
2# Eni 13.332 (4.065) – Politecnico di Milano
3# Telecom 11.098 (6.229) – Università Sapienza di Roma
4# Gucci 10.867 (1.350) – Università di Firenze
5# Unicredit 10.142 (6.066) – Università Bocconi di Milano
6# Fiat 9.180 (3.993) – Politecnico di Torino
7# Ferrero 7.660 (2.453) – Università di Torino
8# Enel 7.131 (3.362) – Università Sapienza di Roma
9# Prada 6.434 (1.124) – Università Bocconi di Milano
10# Intesa Sanpaolo 5.616 (3.857) – Università Bocconi di Milano

Molti top manager delle principali aziende italiane hanno un profilo attivo su Linkedin, almeno cinque direttori delle risorse umane delle prime 10 società italiane con il maggior numero di followers lo utilizzano attivamente per esaminare curriculum dei candidati a qualche incarico aziendale.

La Ferrari è in testa alla classifica delle aziende italiane con 28.188 follower sulla pagina di Linkedin e 925 dipendenti membri. La sua università di riferimento è quella di Bologna. Tra i suoi top manager figurano il direttore della Comunicazione Stefano Lai e Mario Almondo, responsabile del Controllo di Qualità.

Il gruppo Eni con la pagina di Linkedin è in seconda posizione 13.332 iscritti e 4.065 dipendenti registrati; secondo le statistiche del gruppo, è dal Politecnico di Milano che Eni pesca il maggior numero di laureati. Tra le figure aziendali di spicco troviamo Fabio Marchetti responsabile europeo per il public affairs.

Telecom Italia con 11.098 iscritti alla pagina aziendale è l’azienda che detiene su Linkedin il record per maggior numero di dipendenti membri con 6.229. Telecom Italia sta gestendo la presenza su LinkedIn in maniera proattiva, sia per aggiornare i follower con le news aziendali sia per effettuare test a target come quello per le nuove funzionalità commerciali del servizio Collabor@ di Impresa Semplice. Si evidenzia una nutrita schiera di top manager di Telecom presenti su Linkedin, dal direttore delle risorse umane Antonio Migliardi a Carlo Fornaro responsabile delle relazioni esterne. La Sapienza è la prima università per provenienza dei laureati assunti a Telecom Italia.

La pagina Linkedin della maison Gucci si attesta in 4° posizione con 10.908 membri, e 1.352 dipendenti iscritti. Tra i dipendenti di Gucci su Linkedin ci sono, Fabrizio Fergola e Laura Grinzato figure chiave delle risorse umane; gli assunti da Gucci provengono principalmente dall’Università di Firenze.

La pagina di Linkedin del gruppo bancario Unicredit raggiunge 10.142 followers e 6.066 dipendenti registrati attestandosi in 5° posizione. La Bocconi è la prima università per provenienza dei dipendenti in Unicredit. Tra i top manager di Unicredit presenti su Linkedin figura anche il capo del personale Paolo Cornetta. C’è da aggiungere che su Linkedin esiste un forum di discussione per i dipendenti del Gruppo Unicredit con 2.874 membri, fondato da Grzegorz Karp dirigente della polacca Bank Pekao, del gruppo Unicredit, molti dei partecipanti alle discussioni, infatti, fanno parte delle consociate europee, ed è moderato in lingua inglese.

Il gruppo Fiat ha una pagina su Linkedin che si attesta in 6° posizione, arrivando a 9.180 iscritti e 3.993 dipendenti. Sono numerosi i dipendenti Fiat con un profilo su Linkedin, ne sono stati contati 87 dell’area risorse umane e diversi dirigenti della comunicazione e del marketing, tra cui Paolo Gagliardo direttore marketing del brand Fiat. Il Politecnico di Torino rappresenta l’università principale da cui provengono i dipendenti Fiat di iscritti a Linkedin.
La pagina Linkedin di Ferrero è al 7° posto per numero di followers con 7.660 e 2.453 dipendenti registrati. L’Università da cui attinge maggiormente Ferrero è quella di Torino. Sono stati contati 28 manager del gruppo Ferrero con un profilo attivo su Linkedin, tra cui il direttore delle risorse umane Fabio Dioguardi, quello marketing Laurent Cremona e dell’I.T. Stefano Brandinali.
Enel si assesta in 8° posizione con 7.131 followers e 3.362 dipendenti iscritti a Linkedin, di questi 455, sono laureati alla Sapienza di Roma, prima università per numero di assunti in Enel. Linkedin annovera 5 direttori responsabili di funzione tra cui Gianluca Comina capo delle relazioni esterne, Antonio Cardani responsabile acquisti e Silvio Sperzani CIO.

Il gruppo Prada appare in 9° posizione tra le aziende italiane su Linkedin con 6.434 followers e 1.124 dipendenti. La Bocconi è la prima università per provenienza dei dipendenti Prada, seguita dal’Università di Firenze. Tra i manager presenti su Linkedin vanno annoverati Stefano Cantino responsabile delle relazioni esterne, Donatello Galli CFO e Francois Kress CEO Prada USA.

Intesa Sanpaolo con una pagina non ufficiale raccoglie 5.616 followers e 3.857 dipendenti del gruppo bancario. L’Università da cui proviene il personale di Intesa Sanpaolo iscritto a Linkedin è la Bocconi di Milano.

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